La scelta!

Fare-la-scelta-giusta-3-buoni-consigli-per-non-commettere-errori.png

Caro futuro maturando, adesso non bisogna solo pensare di fare la maturità, ma anche di decidere cosa fare dopo!

Da quando siamo piccoli ci rivolgono questa domanda:” Cosa vuoi fare da grande? “, quando eravamo dei pargoli pensavamo ai lavori più disparati come l’astronauta, la ballerina, il calciatore, la maestra e cosi via. Invece adesso non possiamo più fantasticare come una volta, il lavoro dei nostri sogni, lasciatemi passare il termine, diventa il nostro obbiettivo.

Per capirci, prendiamo come esempio la professione di Sarto/a, questo è un lavoro che richiede dedizione, umiltà e duro lavoro. Non tutti nasciamo tali, infatti, chi vuole dedicarsi a questo lavoro, deve almeno fare dei corsi oppure deve affidarsi a qualcuno che gli insegni il mestiere. Successivamente deve iniziare a creare un suo nome e farsi notare, ma sfortunatamente questo non viene subito, prima bisogna fare un periodo di gavetta, farsi un po’ di pubblicità con l uso dei media o, col cosi detto, passaparola ( molto utile ).Tutto ciò servirà per raggiungere il nostro sogno.

Adesso torniamo alla situazione maturando.

Le possibili scelte che può prendere un possibile studente sono varie e in alcuni casi dipendono da fattori esterni, che possono essere la famiglia, le condizioni economiche e così dicendo. Ma adesso esaminiamo ogni possibile scelta:

  • Anno sabatico, l’anno del dolce far niente, questo penso che sia il pensiero di molti, ma in realtà cosa consiste?!
    In sostanza si concentra nel prendere un anno di tempo in cui la persona decide cosa fare nella sua vita, un esempio molto concreto è il film “Mangia, prega e ama”. Nel caso dello studente invece consiste nel prendersi ancora del tempo;
  • Università, penso che non ci sia molto da dire;
  • Lavoro, vedi sopra;
  • Accademia;
  • corso post-diploma;

Personalmente la scelta sul far dopo deve essere presa in modo serio e non “a caso”. Molti decidono la scelta del mondo universitario ma dopo qualche tempo capiscono che forse non è la loro facoltà, la fanno per controvoglia. Altri magari iniziano a lavorare e mano a mano che vanno aventi capiscono che dovevano invece fare l’università o qualcosa di simile.

Ma la domanda che mi pongo è: è facile capire se la scelta che faremo è quella giusta?
Signori, del futuro non c è certezza!

Marta

Annunci

Ansia, stanchezza, stress… tranquillo sei in quinta!

Cosa si può provare al quinto anno di quinta superiore? Questa è una domanda che non si fanno in molti ma ha pur sempre bisogno di una risposta.

  1. STRESS, dovresti essere costantemente a studiare o almeno a fare qualche schema per riuscire a sopravvivere e a passare l anno senza problemi.
  2. STANCHEZZA, è la sensazione più normale che uno studente di quinta superiore sente.
  3. MANCANZA DI VOGLIA DI CONTINUARE, e si caro lettore, il futuro maturando è alla fine del suo percorso scolastico e vuole solo uscire dalla scuola e la voglia di spendere altro tempo sui libri è poca.

Diciamo anche che alcuni genitori non badano a questo forse perché il figlio/a non manifesta n modo esagerato questi sentimenti. Oppure fanno finta di niente. In questo caso vorrei dare un consiglio a loro di spronarli sempre, facendo in modo che non diventino passivi (privi di volontà d’animo).

Caro futuro maturando vorrei d’arti un consiglio: non mollare, altrimenti non tornerai più in piedi.

Themartissima

Periodo simulazione.

Questo è il periodo più difficoltoso di tutti. Qualsiasi studente odia questa prova dato che viene temuta da tutti. Di che sto parlando? Simulazione di TERZA prova, e si cari miei lettori questo è un quizzone dove ben quattro professori di ben quattro materie diverse decidono di riunirsi e di scegliere le fantomatiche domande.
images35NWVISPOgni materia ha a disposizione un massimo di tre domande che possono essere molto vaghe, come Massimi e minimi in una funzione a due variabili, oppure quella specifica, drenaggio fiscale. E tu arrivi a quella domanda e dici ‘ma che cosa hai scritto? Ma esiste?’. Quando bisogna prepararsi per questa prova c’è sempre bisogno di prepararsi gli schemi già fatti, da almeno tre mesi, e non studiare il giorno prima (sconsigliato vivamente).

Un’altra prova, diciamo, temuta è sicuramente Seconda prova, in questo caso si ha una materia che viene distribuita in ben 6 ore, fatta eccezione per alcune prove. L’argomento di seconda prova non è sempre quello, per spiegarci meglio: Nel corso dell’amministrazione finanza e marketing con articolazione Sistemi informativi aziendali, le materie soggette a questa prova sono Informatica ed economia aziendale, che vengono sorteggiate dal ministero.

Una prova che viene, anche lei, sorteggiate dal ministero è la prima prova, sono ben sei tracce e un analisi del testo. La sfida sembra semplice, ma non è così, l’esaminatore/insegnante usa il pugno di ferro, che consiste nel segnare tutti gli errori presenti nella prova. Voi pensate che non farete neanche un errore? Cari miei lettori state sbagliando!

Per quanto riguarda le simulazioni, di solito si concentrano verso fine anno e il numero di queste varia a seconda dalla decisione presa in sede di consiglio.

Spero che l’informazione vi sia stata utile e grazie di avermi sopportato!

Themartissimablog 🙂

Sono una maturanda.

” Sono in quinta ” questo è il primo pensiero che ha un ragazzo/a quando capisce di essere all’ultimo anno. Personalmente, all’inizio non ci facevo neancora caso, poi me ne sono resa conto. Diciamo che per la prima parte dell’anno non si ha la preoccupazione che bisogna affrontare un esame con una commissione, che non si sa bene da chi sia formata o da che tipo di prove bisogna affrontare. In questo periodo non mi importava per niente la scuola, di come mi andasse, pensavo ad altro. Il fidanzato? Si quello un po’, ma la mia testa era concertata su:

  • Patente, si cari miei lettori, all’inizio dell’anno ero concentrata sul fare le guide e di riuscire a passare l’esame pratico.
  • ‘Dopo le superiori?’, ‘ Lavoro, Corso professionale, Accademia o Università?’,  credo che siano le domande molto comuni nella testa dei ragazzi/e che frequentano una scuola di tipo tecnico e professionale.

Nell’ultimo punto non ho menzionato i licei e i centri di formazione professionale, perché i primi hanno bisogno di continuare gli studi, poiché non troverebbero nessun lavoro, oppure quelli senza bisogno di un percorso di studi particolare, es. Commessa, spazzino,… comunque sia, devo dire che fatto bene a pensarci prima sul mio post-diploma, ed anche un consiglio che vi do, perché potreste perdervi tutti i possibili open day di varie università e così via. Però prima c’è sempre la maturità da fare!

A parte che noi classe 1996 siamo un annata un po’ sfortunata. Quando siamo entrati nel mondo delle superiori c’è stata la riforma Gelmini, dove si fanno 32ore a settimana per la maggior parte dei tecnici, le ore sono di 60 minuti, molte scuole hanno perso indirizzi oppure hanno trovato degli stravolgimenti. Poi quest’anno si sono fatte ipotesi sul esame di stato, volevano togliere l’analisi del testo, poi fare una commissione solo di interni e così via. Insomma noi, poveri studenti, ci siamo scervellati su come potesse essere il nostro futuro esame e veniamo a scoprire che alla fine non cambia niente oppure non si sa come sarà la seconda prova ad esempio.

Dopo questo piccolo escluso sulla sfortuna che abbiamo noi maturandidel 2015, vi do un bacione e al prossimo articolo!

The Martissima